Piano comunale di Protezione Civile

 Il Piano Comunale di Protezione Civile

Con il presente articolo il Gruppo Volontari di Protezione Civile di Malo si pone l’obiettivo di informare la cittadinanza circa le possibili emergenze di protezione civile legate al territorio maladense e di fornire una serie di notizie utili in caso di eventi calamitosi, illustrando a tal fine il Piano Comunale di Protezione Civile, disponibile in versione integrale sul sito del comune.

Di seguito sono analizzate le tipologie di rischio presenti ed illustrate nel Piano; tutte, ad eccezione di quello sismico, sono le influenzate in qualche modo da eventi meteorologici collegabili al ciclo dell’acqua ed alle sue diverse forme.

Alla fine dell’opuscolo si riportano le cartine delle zone di Malo con indicate le aree di attesa, di ricovero ed ammassamento soccorsi e risorse.

RISCHIO DA EVENTI METEREOLOGICI

Tra i fenomeni meteorologici si distinguono soprattutto le precipitazioni di vario tipo ed i fenomeni legati alla temperatura.

Da uno studio approfondito risulta che gli eventi alluvionali sono maggiormente probabili nei mesi autunnali, sebbene i mesi più piovosi siano generalmente quelli tardo primaverili.

In Veneto i servizi di previsione meteorologica e di monitoraggio sul territorio sono gestiti dal Centro Meteorologico di Teolo, struttura dell’ARPAV; la stazione più vicina al territorio comunale di Malo è ubicata a Molina di Malo.

I dati registrati dalle stazioni di monitoraggio sono disponibili in forma di bollettini meteorologici.

Per gli enti coinvolti nelle attività di protezione civile risultano di primaria importanza i bollettini informativi speciali e le previsioni a brevissimo termine; queste ultime si avvalgono di satellite e radar meteorologico e forniscono una previsione di qualche ora.

RISCHIO IDRAULICO

Il territorio di Malo, dal punto di vista idrografico, è ricompreso nel bacino del fiume Bacchiglione, che raccoglie le acque di tutti i corsi d’acqua principali:il torrente Leogra – Timonchio, il torrente Giara – Livergon, il torrente Rana. Oltre ai corsi d’acqua principali sono presenti diversi canali di bonifica.

Dall’analisi del rischio idraulico non emergono situazioni di rischio significative.

Va chiarito che le aree a rischio idraulico non coincidono con le aree allagabili, ma all’interno di queste individuano le zone in cui un evento alluvionale potrebbe produrre danni agli elementi attualmente esistenti, di questo è necessario tener conto in fase di pianificazione territoriale e urbanistica.

RISCHIO IDROGEOLOGICO

Dall’analisi dei dati disponibili è stato rilevato un solo fenomeno di dissesto; l’area interessata si trova in via Chenderle, ai piedi della zona collinare e sono potenzialmente interessati alcuni edifici. Si segnala, più che altro, l’utilità di predisporre un servizio di monitoraggio in corrispondenza di precipitazioni piovose di una certa entità.

RISCHIO RISORSE IDROPOTABILI

Il rischio idropotabile è determinato sia dal rischio di inquinamento delle acque sotterranee, sia dalla progressiva riduzione della disponibilità di tali risorse, in conseguenza di fattori soprattutto dovuti all’attività umana, ma comunque con pesanti conseguenze sulla popolazione.

L’evento calamitoso poi, quale può essere ad esempio un inquinamento di falda, ha quasi sempre in questi casi un’evoluzione temporale che si misura nell’arco di anni, se non addirittura di decenni.

La probabilità che avvenga un evento calamitoso dipende sia dalla presenza di sorgenti di inquinamento potenziale (aree industriali, allevamenti, etc.) sia dalla probabilità di trasferimento degli inquinanti verso le aree abitate dalle popolazioni servite dalla singola fonte.

Nel territorio comunale di Malo sono presenti due pozzi, uno denominato Pozzo Molinetta in via Molinetta ed uno a Molina in via Sant’Ignazio, denominato Pozzo Colleoni; nessuno dei due presenta rischi rilevanti.

RISCHIO INCENDI BOSCHIVI

I principali fattori che possono, in misura più o meno elevata, favorire l’insorgenza del fuoco si riferiscono alle caratteristiche proprie del territorio o al fattore umano, rappresentante quest’ultimo la causa principale di innesco degli incendi.

Dall’incrocio di un insieme di parametri relativi ai due fattori si rileva che il territorio comunale non presenta un grado di rischio incendi elevato.


 

 

 

 

In considerazione della massiccia frequentazione e della vicinanza alle abitazioni va segnalato il “Bosco del Montecio”, un modesto rilevo collinare. Nel 2005 l’Amministrazione Comunale ha realizzato una serie di interventi straordinari sulla tipologia e dislocazione delle piante; in questo modo, oltre a migliorare l’assetto generale del soprassuolo, è stato effettuata nel contempo un’importante azione preventiva nei confronti di eventuali incendi boschivi.

RISCHIO SISMICO

La sismicità storica piuttosto elevata non trova riscontro con la debole/moderata sismicità attuale, anche alla luce dei nuovi criteri di classificazione; questi ultimi comportano evidentemente, in materia urbanistico – edilizia, un notevole impatto sia per i soggetti pubblici che per i privati.

Nel passato la maggioranza delle costruzioni aveva caratteristiche di resistenza mediamente inferiori; oggi è comunque possibile individuare zone a diversa pericolosità sismica in relazione al tipo di costruzione esistente.

RISCHIO TRASPORTI SOSTANZE PERICOLOSE

Il movimentato annuo di carburanti liquidi appare maggiore rispetto a tutte le altre sostanze.

In generale il transito e di conseguenza, la probabilità di incidente è concentrata sulle principali arterie di collegamento.

Il tratto stradale che presenta il maggior numero di transiti annui in assoluto è il tratto di Autostrada A31, che attraversa per oltre 2 km il territorio comunale a nord-est dell’abitato di Molina, ma fortunatamente in zona prevalentemente agricola.

 

Il secondo tratto per volumi di transito si trova in corrispondenza dell’intersezione tra la SP114 San Vito e la SPXII Priabona; l’intersezione tra le due strade avviene mediante rotatoria. Questo contribuisce a ridurre le probabilità di incidente, trattandosi però di un’intersezione interna al centro abitato, la vulnerabilità è maggiore a causa della presenza di diversi edifici residenziali e commerciali.

PROCEDURE OPERATIVE

Le procedure si applicano alle emergenze di protezione civile; per “emergenza di protezione civile” si intende un evento non fronteggiabile con l’intervento di strutture normalmente preposte al soccorso, ma per il quale è richiesto uno speciale coordinamento da parte di organi a ciò preposti – a livello comunale il Sindaco ed a livello sovracomunale il Prefetto o un suo delegato.

Queste procedure sono particolarmente indicate in caso di eventi di origine idraulica e sismica; per gli altri tipi di eventi dette procedure dovranno integrarsi con quelle previste dalle strutture normalmente preposte al soccorso. Sia nel caso di eventi improvvisi che di eventi previsti ed annunciati lo speciale coordinamento si concretizza nell’attivazione del COC (centro operativo comunale), deciso con provvedimento del Sindaco, sentiti esperti del settore.

COMPORTAMENTI BASE DA TENERE E DA EVITARE

Ecco una serie di suggerimenti da seguire in generale nelle situazioni di emergenza, dettati dall’esperienza e… dal buon senso!

  • Quando chiedi aiuto dà indicazioni il più possibile precise sulla situazione in cui ti trovi.
  • Racconta a chi risponde solo l’essenziale.
  • Cerca di porti in un luogo sicuro e prima di uscire di casa chiudi acqua, gas e corrente elettrica.
  • Non intasare mai le strade, ponti etc. per curiosare: le vie possono servire ai mezzi di soccorso.
  • Tieni sempre in efficienza una safety bag come indicato più avanti.
  • Recati quanto prima ad uno dei punti di raccolta per la popolazione.
  • Cerca di non utilizzare la macchina: può costituire intralcio alle operazioni di soccorso.
  • Se noti persone in difficoltà cerca, se puoi, di aiutarle, o segnala la loro presenza ai soccorritori, ma non cercare di spostare da solo i feriti gravi.
  • Non rientrare in casa sino a quando non hai ricevuto specifiche disposizioni di cessato pericolo.
  • Impara a conoscere bene l’ambiente dove vivi, rispettalo e tienilo pulito; dalla sua sicurezza dipende in gran parte la tua.
  • Se vieni fatto affluire ad un centro di raccolta ricordati di fornire agli addetti le generalità affinché i tuoi cari possano sapere che sei al sicuro.
  • Inserisci nella rubrica del tuo cellulare la parola ICE (important call emergency), seguita da un numero telefonico; questo numero serve in caso di emergenza ai soccorritori per contattare le persone da voi indicate.
  • Tieni sempre con te, magari memorizzati nel cellulare, l’elenco dei numeri utili e di quelli di emergenza.

Aree di sicurezza per la popolazione

 Aree attesa
Malo
  • Parco giochi Largo Bolivia
  • Piazzale Poscoletto via Molinetto
  • Parco giochi via degli Alpini
  • Parco giochi villa Clementi via Grisi
Case di Malo
  • Piazzale centro giovanile via San Vito
  • Parco giochi viale 8 Marzo
  • Parco giochi via Matilde Serao
San Tomio di Malo
  • Piazzale della chiesa Piazza Generale Bassetto
Molina di Malo
  • Piazzale della chiesa via dell’Industria.

 

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